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Francavilla Bisio

Il castello e le colline del Gavi

Francavilla Bisio si sviluppa in un contesto collinare interno al territorio del Gavi,

in posizione dominante sulla valle del Lemme.

 

Il profilo del paese è segnato dalla presenza del castello, elemento centrale della sua identità storica e paesaggistica, che testimonia la lunga tradizione feudale del borgo e i legami con i principali casati liguri e piemontesi.

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Il territorio circostante alterna vigneti, boschi e aree agricole, inserendosi pienamente nell’area di produzione del Gavi DOCG e contribuendo a definire il carattere rurale e la continuità paesaggistica del comune.

Cosa vedere a Francavilla Bisio

Castello Guasco: Elemento dominante del paese, con torrione quadrato, fossato e ponte levatoio, risultato di ampliamenti successivi a partire dal X secolo. Storica residenza legata agli Spinola e punto strategico di confine tra Genova e il Piemonte.

Il concentrico storico: Sviluppato ai piedi del castello, conserva un impianto urbano raccolto, ancora leggibile nella sua funzione difensiva e residenziale originaria.

Chiesa Madonna delle Grazie: Riprende nel rivestimento in mattoni a vista il dialogo architettonico con il castello. Le prime notizie risalgono al 1186. Interno a tre navate con abside affrescata e statua della Madonna delle Grazie.

Il campanile (1983): Aggiunto in epoca recente, completa il profilo architettonico della chiesa nel panorama del borgo.

Società Operaia di Mutuo Soccorso: La Fratellanza e Biblioteca Civica
Fondata nel 1905, rappresenta un importante presidio sociale del paese. Dal 2004 ospita la Biblioteca Civica, con la significativa “donazione Fossati” dedicata alla letteratura e storia americana.

L’aviosuperficie: Presenza contemporanea che caratterizza il territorio e contribuisce alla vitalità del paese.

Il paesaggio collinare: Vigneti, aree boscate e scorci aperti sulla Val Lemme completano l’identità storica e paesaggistica del borgo.
 

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Paesaggio e territorio

Il territorio di Francavilla Bisio si colloca in una zona di transizione tra le colline vitate del Gavi e le aree più interne dell’Oltregiogo.

 

Le colline sono caratterizzate da un’alternanza equilibrata di vigneti, boschi e terreni agricoli, che definiscono un paesaggio ordinato e leggibile.

 

La presenza storica di corsi d’acqua, rogge e aree boschive – come le roverete documentate nelle fonti medievali – testimonia un uso del territorio attento alle risorse naturali, capace di sostenere nel tempo sia l’agricoltura sia gli insediamenti umani.

Vino e territorio

Francavilla Bisio rientra nell’area di produzione del Gavi DOCG, dove la viticoltura rappresenta una componente significativa del paesaggio e dell’economia locale.

 

I vigneti si inseriscono in un contesto agricolo più ampio, affiancando coltivazioni tradizionali e aree naturali.

 

Il vino contribuisce così a definire l’identità del territorio, rafforzando il legame tra storia, paesaggio e attività produttive che caratterizza l’intero comune.

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Camera d'albergo moderna

Accoglienza e turismo

Francavilla Bisio offre un’accoglienza discreta e coerente con la dimensione del borgo.

 

Nel territorio comunale sono presenti piccole strutture ricettive che permettono un soggiorno legato al contesto rurale e alla scoperta del paesaggio.

 

La vicinanza a Gavi, Novi Ligure e agli altri centri del territorio consente inoltre di integrare facilmente l’offerta locale con una rete più ampia di ospitalità, ristorazione e servizi.

 

Francavilla si inserisce così in un sistema di accoglienza diffusa che permette di vivere il territorio del Gavi DOCG anche attraverso borghi più raccolti e autentici.

Uno sguardo sulla storia

Il territorio oggi noto come Francavilla Bisio affonda le proprie radici nell’antica Bassignana di Val Lemme, insediamento attestato già intorno all’anno Mille. Una bolla papale del 1375 documenta l’uso congiunto dei due toponimi: Francavilla per il nuovo castello e il borgo sviluppatosi sulla collina, e Bassignana per il nucleo più antico situato in pianura.

 

Il nome Francavilla, tipico degli insediamenti fondati da uomini liberi e dotati di privilegi, testimonia una fase di riorganizzazione territoriale avvenuta nel Medioevo.

 

A partire dal XII secolo l’area fu interessata dalla presenza della grancia cistercense di Santa Maria, legata all’abbazia di Rivalta Scrivia. Le fonti ricordano l’esistenza di un borgo fortificato con castello, mura, chiese e strutture produttive. Nel 1231 proprio in questo contesto monastico fu stipulato un importante accordo tra Genovesi e Alessandrini.

 

Nel corso del XIV secolo il nome di Bassignana scomparve progressivamente, lasciando spazio a quello di Francavilla, mentre il toponimo Bisio, documentato dal XV secolo, si affermò come riferimento locale.

 

Il feudo fu a lungo governato dagli Spinola, legati alla Repubblica di Genova, e successivamente passò alla famiglia Guasco, che ne mantenne il controllo fino alla fine del feudalesimo.

 

Il castello, ampliato nel tempo e ancora oggi dominante sull’abitato, rappresenta il principale segno visibile di questa lunga storia.

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