Origini antiche
Libarna e le radici più antiche del territorio, tra presenza ligure,
via Postumia e città romana

Libarna e le origini del territorio
Nel territorio del Gavi DOCG, le tracce più antiche conducono a Libarna, uno dei siti archeologici più importanti del Piemonte romano. Sorta in una posizione strategica lungo l’asse della via Postumia, tra Genova e Tortona, la città conserva ancora oggi i segni di una presenza antica che affonda le radici in epoca preromana e si sviluppa pienamente con Roma. L’area visibile rappresenta solo una parte dell’antico insediamento, ma basta a restituire la misura di un centro che ebbe un ruolo rilevante nei collegamenti, nei commerci e nella vita del territorio.
La città romana lungo la via Postumia
La crescita di Libarna fu strettamente legata alla via Postumia, la grande strada consolare che collegava Genova alla pianura padana e ai principali centri dell’Italia settentrionale. Attraversata da merci, viaggiatori e scambi, la città si sviluppò come nodo strategico e centro organizzato, con un impianto urbano regolare, edifici pubblici, quartieri abitati e spazi destinati alla vita civile. Ancora oggi, nella disposizione dei resti e nelle ricostruzioni del sito, si percepisce la struttura di una città pensata per occupare un ruolo importante nei collegamenti tra costa e interno.
Ricostruzione del foro tratta dal sito ufficiale di Libarna.


Ciò che resta della città antica
Dell’antica Libarna sono oggi visibili l’anfiteatro, il teatro, tratti di strade urbane e parte di due isolati con abitazioni e botteghe. Anche se l’area archeologica accessibile rappresenta solo una porzione della città romana, i resti conservati permettono ancora di leggere l’impianto urbano e di intuire la ricchezza di un centro che ebbe edifici pubblici monumentali, spazi commerciali e quartieri residenziali. È proprio nel rapporto tra ciò che si vede e ciò che manca che Libarna continua a raccontare la propria storia.
Memoria, reperti e legami
con il territorio
Accanto ai resti archeologici, Libarna continua a vivere attraverso i reperti conservati nei musei e nei frammenti che aiutano a immaginarne la ricchezza originaria. Tra questi, il mosaico di Ambrosia restituisce un’immagine particolarmente suggestiva: il richiamo alla vite e al vino apre infatti un legame profondo con la vocazione agricola di questo territorio, che ancora oggi trova nel paesaggio coltivato e nella cultura del vino uno dei suoi tratti più riconoscibili. È anche in questo dialogo tra memoria antica e identità contemporanea che Libarna continua a parlare al presente.
Il mosaico di Ambrosia è uno dei reperti più suggestivi legati a Libarna e richiama simbolicamente il rapporto antico tra territorio, coltivazione e vino.

Riferimenti ufficiali
Per approfondire la conoscenza di Libarna, qui sotto trovi i riferimenti ufficiali del sito archeologico, dell’Area Museale di Serravalle Scrivia e dei musei che conservano parte dei reperti provenienti dagli scavi. Sono inoltre disponibili le ricostruzioni 3D tratte dal sito ufficiale di Libarna, utili per immaginare l’aspetto originario della città antica.
