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Piatti della tradizione del territorio del Gavi DOCG

Ricette e preparazioni che raccontano l’incontro tra cucina

piemontese, ligure e appenninica.

Preparazione dei ravioli durante un corso di cucina tradizionale alle Cantine del Gavi, con pasta fresca stesa sul tavolo e mani al lavoro.

Nel territorio del Gavi DOCG, la cucina tradizionale nasce da un incontro di paesaggi, memorie e culture: le colline piemontesi, l’Appennino, la vicinanza con la Liguria e la vita quotidiana dei paesi.

 

I piatti del territorio raccontano questa identità di confine: pasta fresca, ravioli, risotti, erbe dell’orto, prodotti conservati, ricette di famiglia e preparazioni che cambiano da casa a casa, da trattoria a trattoria, da stagione a stagione.

 

Questa sezione raccoglie ricette, luoghi e persone che mantengono viva una cucina concreta, fatta di ingredienti riconoscibili, gesti tramandati e sapori capaci di raccontare il territorio più di molte parole.

Corso di cucina tradizionale alle Cantine del Gavi

Ravioli di Gavi

Tra i piatti più legati alla tradizione locale, i ravioli di Gavi occupano un posto centrale.

 

La pasta fresca, il ripieno, la chiusura fatta a mano e le varianti familiari raccontano una cucina di memoria, dove ogni ricetta conserva un modo diverso di interpretare il territorio.

 

Erbe spontanee, verdure dell’orto, carni, formaggi e preparazioni più antiche danno vita a ripieni che parlano di stagioni, famiglie e luoghi. Il raviolo non è solo un piatto: è un gesto tramandato, una ricetta che unisce tavola, casa e territorio.

Ravioli del Gavi con condimento tradizionale

Piatto di ravioli del Gavi serviti con condimento tradizionale in una fondina scura, fotografati alle Cantine del Gavi.
Porta verde con targa dell’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, simbolo della tradizione gastronomica locale.

I Cavalieri del Raviolo e del Gavi

A Gavi il raviolo è anche memoria collettiva. L’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi nasce per custodire e promuovere una delle ricette più rappresentative del territorio, insieme al vino Gavi e alla cultura gastronomica locale.

 

Raccontare i ravioli significa quindi raccontare anche una storia fatta di convivialità, orgoglio territoriale e desiderio di portare fuori dai confini del paese un piatto nato dalla cucina di casa e diventato simbolo di identità.

Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi

Risotto al Gavi

Il risotto al Gavi è una delle preparazioni che meglio raccontano il legame tra cucina e vino del territorio.

 

Il Gavi DOCG entra nel piatto non come semplice ingrediente, ma come espressione del paesaggio: porta profumo, freschezza e identità a una ricetta elegante, essenziale e profondamente locale.

 

Nelle cucine che lo preparano da anni, il risotto al Gavi diventa un modo per raccontare il Cortese, le colline, la convivialità e quella cucina del territorio che sa essere semplice senza essere banale.

Risotto al Gavi

Risotto al Gavi servito in un tegame di terracotta, piatto della tradizione gastronomica del territorio del Gavi DOCG.
Alberto Rocchi, chef e anima storica delle Cantine del Gavi: una figura centrale nella cucina del territorio, legata alla memoria dei ravioli, del risotto al Gavi e della tradizione gastronomica locale.

Le Cantine del Gavi
e la famiglia Rocchi

Nel cuore del centro storico di Gavi, le Cantine del Gavi custodiscono una cucina che nasce dalla memoria familiare, dal lavoro quotidiano e dal legame profondo con il territorio.

Alberto Rocchi, chef storico e anima del ristorante, ha costruito nel tempo un modo di cucinare fatto di ricette tramandate, ingredienti scelti con cura, orto, stagioni e attenzione alla qualità.

Oggi questa eredità continua con Roberta ed Elisa Rocchi, che portano avanti la cucina della famiglia tra ravioli, pasta fresca, risotto al Gavi, verdure dell’orto, conserve e piatti che raccontano l’incontro tra Piemonte, Liguria e Appennino.

Alle Cantine del Gavi la tradizione non viene solo servita a tavola: viene raccontata, insegnata e condivisa anche attraverso i corsi di cucina dedicati ai ravioli, alla pasta fresca e alle preparazioni locali.

Alberto Rocchi, chef storico e memoria viva
delle Cantine del Gavi

Funghi porcini raccolti nell’Appennino del territorio del Gavi DOCG, simbolo dei sapori di bosco e della cucina stagionale locale.

Bosco, orto e stagioni

La cucina del territorio del Gavi DOCG nasce anche da ciò che il paesaggio offre: orti, erbe, verdure di stagione, boschi, funghi e tartufi.

 

I porcini dell’Appennino, i tartufi, le erbe spontanee, la misticanza e i prodotti dell’orto portano nei piatti profumi e sapori che non si possono separare dai luoghi da cui provengono.

 

È una cucina che cambia con le stagioni e che trova la sua forza proprio nella freschezza degli ingredienti, nella disponibilità del momento e nella capacità di trasformare prodotti semplici in piatti pieni di identità.

Verdure fresche, fiori di zucca e piselli disposti su un piano di marmo, espressione dell’orto e della cucina stagionale del territorio del Gavi DOCG.
Piatto delle Cantine del Gavi con acciughe, verdure di stagione ed erbe, espressione della cucina di frontiera tra Liguria e Appennino.

Cucina di confine: Piemonte, Liguria e Appennino

La cucina del territorio del Gavi DOCG vive da sempre in una posizione di incontro.

 

Da una parte il Piemonte, con le paste ripiene, i risotti, le carni, le preparazioni di campagna e la cultura del vino. Dall’altra la Liguria, con l’uso delle erbe, dell’olio, delle ricette arrivate dall’entroterra e da una cucina essenziale, profumata e concreta.

 

In mezzo c’è l’Appennino, con i suoi boschi, gli orti, le conserve e quella sapienza quotidiana che ha costruito nel tempo una cucina riconoscibile, familiare e profondamente radicata.

Cucina di frontiera tra Liguria, Appennino

e territorio del Gavi DOCG

Custodi della cucina locale

Dietro ogni piatto della tradizione ci sono persone: cuochi, famiglie, ristoratori, produttori, artigiani e appassionati che continuano a preparare, insegnare e raccontare ricette del territorio.

 

Alle Cantine del Gavi, questa memoria passa anche attraverso Roberta ed Elisa Rocchi, chef che portano avanti la cucina di famiglia con attenzione agli ingredienti, ai gesti e alla stagionalità.

 

Raccontarle significa dare valore non solo al piatto finito, ma anche alla cura quotidiana che rende viva una cucina: mani esperte, ricette tramandate, orto, prodotti locali e legame con il territorio.

Roberta ed Elisa Rocchi, chef delle Cantine del Gavi e custodi della cucina locale

Due chef delle Cantine del Gavi in cucina, custodi della tradizione gastronomica del territorio del Gavi DOCG.

Dai ravioli al risotto al Gavi, dai prodotti dell’orto ai sapori del bosco, la cucina del territorio nasce da gesti semplici e da persone che continuano a custodirli.

 

Questa pagina è un primo passo dentro una memoria viva, fatta di piatti, stagioni, ristoranti, famiglie e racconti che Gavi Wine Land continuerà a raccogliere nel tempo.

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